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spiaggia

UN ANGOLO DI PARADISO

Il territorio dell'Isola di Sant'Antioco è semplicemente magnifico.
Essa gode di un clima mite con autunni e inverni tiepidi, anche se umidi e ventosi; primavere calde ed estati molto calde e soleggiate, regolate dall'azione rinfrescante dei venti marini. Tantissime le spiagge di suggestiva bellezza. Le sue acque trasparenti unite a un paesaggio naturalistico dalle tonalità verde acceso, offrono uno spettacolo naturale difficilmente ammirabile altrove. Dotata di grandi spiagge relativamente poco affollate anche nei periodi di altissima stagione, presenta fondali di interesse per le attività subacquee, è adatta a pesca d'altura nei periodi primavera - autunno.È uno dei pochi luoghi al mondo dove viene effettuata la filatura e tessitura del bisso, fibra ricavata dal mollusco denominato "Pinna nobilis" presente nelle lagune locali a fondo sabbioso. Grazie alla sua posizione l'Isola è accarezzata da venti soprattutto di maestrale che la rendono l'ideale per i surfisti. Con i suoi incantevoli colori, è possibile ammirare il tramonto, uno dei momenti più emozionanti della giornata 
 

 

Enograstronomia Locale


È interessante l'enogastronomia locale, con piatti, di terra e di mare, caratteristici; nella parte meridionale strettamente sardi, nella parte settentrionale strettamente liguri.
Di rilievo è la produzione di vini di qualità, ottenuti da vitigni di origine particolare, come il "Carignano", di origine catalana.

VISITSANTATIOCO



spiaggia

NATURA

Nel periodo 15 maggio - 15 giugno, al passaggio dei tonni lungo le coste esterne delle isole di Sant'Antioco e di San Pietro, viene effettuata la "calata della tonnara" ossia la tradizionale impresa collettiva di pesca del tonno rosso (Bluefin). Gli stagni e le lagune racchiuse tra l'isola e la Sardegna rappresentano una zona umida di estremo interesse faunistico: fenicottero rosa, cormorani, garzette, gabbiani ed altre specie di uccelli acquatici.
necropoli 2

LE ORIGINI DI SANT'ANTIOCO

La fondazione della città fenicia di Sulky risale all’VIII sec. a.C., in un territorio ricco di testimonianze archeologiche di epoca nuragica. I resti dell'insediamento arcaico sono costituiti da ambienti edificati con pietrame legato con malta di fango e mattoni in terra cruda, un silos per derrate alimentari, una cisterna che ha restituito un considerevole quantitativo di ceramiche e la necropoli.
L'insediamento di Sulky, intorno al 500 a.C., passò sotto il controllo dei Cartaginesi, in seguito alla conquista dell’isola. In questo periodo vennero edificati la cinta muraria, il tofet e la necropoli punica ubicata su un colle e considerata una delle più importanti del Mediterraneo. Il nome"Sant'Antioco" venne sostituto al vecchio nome "Sulci" in seguito alla riscoperta delle spoglie del martire mauritano Sant'Antioco che, nel primo secolo dopo Cristo, vi portò la religione cristiana. Esiste oggi, restaurata, una delle prime chiese cristiane del Mediterraneo, assunta al ruolo di basilica minore, con le catacombe di Sant'Antioco.
 

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